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Presentazione del libro “Il cielo sopra Clusone: una storia vera”, di Marco Visinoni

Il 9 maggio un ex-studente del Fantoni, membro della nostra Associazione, ha presentato alle classi 4ALS e 4BLS il suo libro “Il cielo sopra Clusone: una storia vera”. L’incontro è risultato interessante agli studenti tanto che Marco Bianchi, uno dei “giornalisti” della redazione del giornalino scolastico, ha deciso di dedicare un articolo all’evento. Ecco cosa ci racconta!

“Questo mese gli studenti di 4ALS e 4BLS hanno partecipato ad un incontro, organizzato dall’Associazione Alumni, con Marco Visinoni, ex alunno del Fantoni, ingegnere e autore del libro Il cielo sopra Clusone: una storia vera. È risaputo, alle parole “incontro con l’autore” non tutti gli studenti fremono di gioia: già ci si annoia al pensiero di dover passare due ore stracolme di monotonia e paroloni. Eppure, talvolta, da basse aspettative nascono grandi sorprese. 

È proprio di questa seconda, rara categoria, che si è rivelato far parte l’incontro con l’ing. Visinoni. Da subito, ha dimostrato un approccio preciso e scientifico, capace di rendere la presentazione, oltre che chiara, molto interessante. Finito il breve excursus sulla storia degli aeromobili, l’autore ci ha trasportato nel vivo della vicenda, introducendo la figura del protagonista: il Professor Franco Tinarelli. Clusonese di origini bolognesi, in seguito ad una serie incalcolabile di studi, brevetti e tentativi, il Professore è riuscito (era il 1974) nell’incredibile impresa di sorvolare le nostre valli a bordo di un aerottero realizzato artigianalmente, con il solo aiuto dei suoi assistenti, i suoi studenti.  

Come evidenziato più volte dall’ing. Visinoni, la grandezza di questa storia va ben oltre i meriti scientifici, comunque da sottolineare, di Tinarelli: è una storia di tenacia, coraggio, intraprendenza. È una testimonianza, terribilmente vicina alle nostre realtà, di come un uomo di mezz’età, senza sponsor milionari o équipe scientifiche, possa realizzare ciò a cui ha sempre ambito, spingendosi al limite dell’impossibile (non si fa per dire… ha sfiorato i 3500 metri di altitudine).  

La presentazione, abilmente condita con battute e parentesi divertenti, ha saputo rendere gli studenti più consapevoli, non solo di nozioni aeronautiche, ma soprattutto della straordinaria forza di chi, mosso da un sogno, vi si dedica senza arrendersi alle difficoltà. È proprio questo, forse, il più grande insegnamento di quest’incontro: “mai ignorare la propria voglia di volare”.